martedì, 22 gennaio 2008

Provai le tue labbra

che sapevano già di viaggio,

là, dove il treno

m’appariva come un’aquila…

 

E poi via…

stringendo negli artigli

firmamenti di promesse

e singulti d’amori in sospeso

s’involò nell’ignoto…

 

Non mi rimase

che il teatro di una stazione

con le sue recite d’abbracci

ed ultime parole

dissolte fra trame di luci…

 

Ora,in altre città

sotto il peso della notte,

fra lenzuoli macchiati d’altri amori,

lentamente e lontana

mi distruggerai…!

 

Carmelo Caldone

 

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categoria:poesia
lunedì, 14 gennaio 2008

Sul fianco del naviglio

scivola lento un tram…

 

Con rumore metallico

sembra delineare il sogno

e la vita ferrea dei perduti.

 

Punta i suoi fari carichi

di pulviscolo di stelle

laddove prima si vendeva una bimba.

 

Ella freme tuttora

fra i letti di fango

con quel fare d’amante stanca

che dice d’amare a chi

non amerà mai!

 

Complice un vento cieco

stranamente sfuggito

al respiro di Dio

urterà il suo tremore…

 

 

Carmelo Caldone

postato da: CarmeloCaldone alle ore 14:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
martedì, 08 gennaio 2008

Nel volo di un passero

scorgo il tuo anelito di libertà,

esso vola a sfiorare

le possenti mura…

 

Flebile voce nell’immenso

eri inascoltata passione,

alata speranza di frulli di sogni,

spento ardore

nelle gelate mattine

quando si risvegliano campane…

 

O pupilla ferita

nella palpebra addormentata

tu dormi nelle cullate sere

e ti risvegli al dolce

soffiar del vento,

tu porti nel tormentato cuore

ancora quel bacio spezzato.

 

Rimani un fuoco senza fiamma

una pioggia senz’acqua

un mare senza onde,

rimani un amore sognato

o una stella lontana…

Carmelo Caldone

postato da: CarmeloCaldone alle ore 09:38 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia
sabato, 05 gennaio 2008

Ti confesserò il mio amore

prima che il signore dell’estremo addio

affili le sue lame.

 

Non ti dirò parole d’amore

che possano compiacerti,

ma adagiato su un talamo

ornato di rose bianche

ti chiederò solamente

d’esser accarezzato…!

 

Null’altro mi preme

quando mi raggiungi nel profondo

e mi doni i tuoi battiti di vita

come rintocchi delle mie ore.

 

Nessuna ribellione nell’animo avrò

ma il mio cercato tacere

per urlarti quanto t’amo!

 

Per compiacerti sarò la tua felicità

il tuo sorriso

la tua speranza

o il falco senza dimora…

 

Carmelo Caldone

postato da: CarmeloCaldone alle ore 16:13 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesia
venerdì, 04 gennaio 2008

 

 

È bello…dirti che ti amo

in questo divampar d’angeli

sulla nostra disordinata anima…

 

È bello…ritrovarsi

fra la mensa con una madre

che t’allevia il gelo

di un fratello lontano…

 

 

Nell’aria c’è odore di piaghe

rifiorite al perdono

c’è odore d’istantanei sogni

nella breve durata

di un grido di memoria

per Colui che ha ancora

tante spine sulla fronte…

 

Carmelo Caldone

postato da: CarmeloCaldone alle ore 13:10 | Permalink | commenti (1)
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