giovedì, 24 aprile 2008

  

Amico è giunta l’ora

che io mi chiuda nelle segrete dell’anima.

 

Troppo frastuono non mi s’addice

ho ancora l’ingenuo stupore della vita,

dei suoi richiami nell’orizzonte.

 

 

Le donne virtuose di bellezze

che m’accendono un sospiro

mi spegneranno poi la pace.

Non sapranno mai dei miei giardini

dove fra un’altana di fiori

mi lascerò vivere d’altre sensazioni.

 

 

Altra pace è altrove,

forse fra gli abissi dell’anima,

forse nella voce della luna

o nella goccia di un bel ricordo.

 

 

Amico è giunta l’ora che io mi chiuda

fra le segrete dell’anima

ma prima vorrei ritornare

fra i miei canneti d’infanzia.

Là potrei ritrovare l’usignolo impaurito

che lasciai alla veglia delle tenebre…

Carmelo Caldone 

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martedì, 15 aprile 2008

Quei visi sono scarni

arsi dal sole

e nelle mani solo spine

senz'ombre di carezze.

Le fredde albe

nelle carni tremanti

lacerano quei cuori...

Ma nell'iride del cielo

la pupilla di Dio che li scruta

è mossa da un pianto!

Carmelo Caldone

postato da: CarmeloCaldone alle ore 10:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
lunedì, 07 aprile 2008

Campi di grano.

Spighe chinate

rassegnate di pace

che tenete non so

quanto amore!

Ondeggiante mare

in cui le onde sbattono

nel grande cuor contadino.

Campi di grano che sono veli

di immaginarie spose

che cantano alle finestre

di tende ricamate...

Carmelo Caldone

postato da: CarmeloCaldone alle ore 14:28 | Permalink | commenti (1)
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