venerdì, 19 dicembre 2008

Costruirò uno scudo di versi

per difendermi dal pugnale

della pochezza umana.

 

Combatterò col dono della poesia

le vili parole 

che lasciano l’amaro ed il pianto

e nelle notti nere

solo per te

oserò gridare le migliori lodi d’amore,

costruirò baluardi di silenzio

per meglio capire…gustare

la dolcezza del tuo vivere!

 

Oh… non possano mai altri amori

ingannarti,

non possano mai altri baci

lasciare sulla tua bocca

il sapore di un amore mortale

ma nell’eternità

sotto il fluire delle stelle

tu possa rimanere un fiore inviolato.

 

Mi getterò nel tuo mare sognante 

per poi approdare

alla riva del tuo incanto

senza null’altro dire

senza null’altro chiedere.

Sei mia nel mio respiro

sono tuo nel tuo respiro

ma nella rosa del tuo corpo

vorrei esser solo un’ombra che vaneggia…

 

Oh sorgente incontaminata che scorri

tra le indurite rocce dei cuori

e ti disperdi lasciando scie di sorrisi,

quale sarà il nostro domani?

Come sarà la vittoria del tempo

sui nostri corpi?

 

E quando ormai d’esaurito canto

mi consegnerò a Colui

che veglia le porte della speranza

non gli chiederò che un ultimo dono.

 

Il dono di morire fra le tue braccia…!

Carmelo Caldone 

postato da: CarmeloCaldone alle ore 12:53 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia, amore