Costruirò uno scudo di versi
per difendermi dal pugnale
della pochezza umana.
Combatterò col dono della poesia
le vili parole
che lasciano l’amaro ed il pianto
e nelle notti nere
solo per te
oserò gridare le migliori lodi d’amore,
costruirò baluardi di silenzio
per meglio capire…gustare
la dolcezza del tuo vivere!
Oh… non possano mai altri amori
ingannarti,
non possano mai altri baci
lasciare sulla tua bocca
il sapore di un amore mortale
ma nell’eternità
sotto il fluire delle stelle
tu possa rimanere un fiore inviolato.
Mi getterò nel tuo mare sognante
per poi approdare
alla riva del tuo incanto
senza null’altro dire
senza null’altro chiedere.
Sei mia nel mio respiro
sono tuo nel tuo respiro
ma nella rosa del tuo corpo
vorrei esser solo un’ombra che vaneggia…
Oh sorgente incontaminata che scorri
tra le indurite rocce dei cuori
e ti disperdi lasciando scie di sorrisi,
quale sarà il nostro domani?
Come sarà la vittoria del tempo
sui nostri corpi?
E quando ormai d’esaurito canto
mi consegnerò a Colui
che veglia le porte della speranza
non gli chiederò che un ultimo dono.
Il dono di morire fra le tue braccia…!
Carmelo Caldone

categoria:poesia, amore





